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Un Simon Boccanegra tra medioevo e ottocento

di Gabriele Isetto L’ultima volta che Simon Boccanegra di Verdi è andato in scena al Gran Teatro La Fenice di Venezia è stata durante la stagione 2014/2015; oggi è tornato con un nuovo allestimento firmato da Luca Micheletti. Il regista ha impostato la sua chiave di lettura come se l’intera opera fosse un dramma borghese, ispirandosi al teatro di Ibsen. È importante ricordare che nel libretto di Piave tra il prologo e il primo atto trascorrono venticinque anni: Micheletti ha avuto l’idea, particolarmente interessante, di unire questi due momenti facendo di Simone, ormai maturo, il protagonista di un ricordo-sogno in cui riaffiorano gli eventi accaduti venticinque anni prima. La direzione d’orchestra di Renato Palumbo si è distinta per rigore e misura: impeccabile nel rispetto della partitura, ha saputo conferire all’esecuzione una tinta musicale lugubre e coerente con il clima dell’opera, senza che la lettura risultasse mai pesante o ridondante. Particolare attenzione è stata riservat...

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